CHI SIAMO

LA NOSTRA MISSIONE 

La famiglia è il luogo psicologico in cui permane il legame affettivo  che unisce nel sentimento di affiliazione parentale all’interno di un sistema unito e coeso al suo interno . E’ uno spazio in cui il legame crea l’unione affettiva, indipendentemente dall’appartenenza di genere o sesso . 

Lavoriamo per offrire servizi di accoglienza e accompagnamento alle Famiglie in una ottica  di sviluppo dell’empowerment inteso come attivo coinvolgimento delle risorse interne che puntino al benessere della persona nel Sistema famiglia è più in generale nel sistema sociale ( SCUOLA-TERRITORIO)

La nostra visione del welfare è frutto di una combinazione (un modus vivendi) assolutamente personale e non standardizzabile di soluzioni ai propri problemi quotidiani, che solo i soggetti sono in grado di definire. Ossia deve riuscire a coinvolgere attivamente i soggetti destinatari, essendo essi i maggiori “esperti” del benessere a cui aspirano. La successiva stabilizzazione del ben-essere che si struttura come un modus vivendi soddisfacente (o, in altre parole, del well-being) è interconnessa con l’attivazione a rete  sociale costituita dai legami affettivi significativi che lo uniscono alle altre persone .

Il servizio alla persona deve sempre tenere in considerazione, oltre alla persona, le sue reti di relazione familiari.; avere quest’attenzione significa intendere i problemi e i bisogni così come le relative soluzioni e risposte, concernenti una rete di relazioni, che deve essere rafforzata e supportata affinché, a propria volta rafforzi e supporti i singoli individui che ne fanno parte. 

Così si genera un benessere relazionale e quindi sociale.  

Il benessere familiare non è statico, ma dinamico, perché è una combinazione estremamente variabile di elementi che mutano a seconda delle fasi del ciclo di vita della famiglia, che si trova ad affrontare diverse transizioni, con livelli più o meno elevati di criticità. 

Il termine transizionefa riferimento ai momenti critici di passaggiodella vita familiare, come la nascita o adozione di un figlio che provoca la transizione alla genitorialità, o dall’uscita di qualche membro della famiglia per morte o per rottura del nucleo familiare a seguito di divorzio . Altre transizioni sono legate a fenomeni biologici, come l’adolescenza o a cambiamenti del ruolo o della posizione sociale dei soggetti familiari, come la transizione all’età adulta, la migrazione di un figlio o di un genitore. Alcune transizioni sono prevedibili altre meno prevedibili, alcune sono scelte, altre subite. 

Questi importanti passaggi di transizione della vita familiare hanno perso il carattere di precisi momenti ritualizzati (il momento propizio per il matrimonio, per avere i figli, per diventare adulti...) com’era in passato. In tal senso è fondamentale che ciascun componente del sistema attui strategie adattive di bilanciamento tra le sfide e le risorse  personali da una parte e familiari dall’altra: i passaggi, sia che essi siano innescati da eventi positivi come la nascita o il matrimonio o negativi come una malattia o una morte danno luogo all’inizio ad un periodo di disorganizzazione, a cui segue l’attivazione di soluzioni a volte per tentativi ed errori alla ricerca di un nuovo funzionamento che consenta di rispondere alle sfide che la nuova situazione comporta. Nelle transizioni vengono allo scoperto i punti di forza e i punti di debolezza delle famiglie ed anche la capacità della società di supportare le relazioni familiari, rendendo disponibili le risorse necessarie a raggiungere il nuovo equilibrio. 

In particolare l’allungamento della vita, la dilazione del matrimonio e della nascita dei figli hanno avuto un impatto determinante sui processi di transizione, in quanto la linearità che caratterizzava il percorso familiare nel passato (infanzia, adolescenza, giovinezza, uscita dalla famiglia, età anziana della generazione precedente...) ha lasciato il posto ad un intreccio generazionale molto complesso, che comporta il sovrapporsi di situazioni molto distanti tra loro, che di solito vedono al centro la figura della donna della generazione centrale: essa spesso deve mediare tra compiti di cura molto eterogenei (la relazione di coppia, la relazione genitoriale con figli adulti coabitanti, la cura dei nipoti, la cura dei genitori anziani non autosufficienti) 

Il benessere, infatti, cresce quanto più l’intervento è personalizzato e flessibile (in altre parole, “familiare”), quanto più l’offerta di soluzioni è ampia e diversificata in modo tale da rispondere alle esigenze specifiche di ogni famiglia e di ogni fase del ciclo di vita familiare.

I NOSTRI VALORI DI RIFERIMENTO 

La progettazione e realizzazione di Servizi efficaci ed efficienti per la famiglia che punta al benessere deve poter promuovere il  ruolo attivo delle famiglie nella sperimentazione di soluzioni vicine ai loro “mondi vitali”, coinvolgendole nella progettazione e realizzazione degli interventi e dei servizi 

Si tratta, dunque, di rinunciare ad interventi totalmente sostitutivi, di tipo assistenzialistico, e di fornire gli strumenti idonei a valorizzare la capacità della famiglia di essere un’insostituibile unità di servizi primari personalizzati e flessibili, che aumenta la sua capacità di rispondere ai propri bisogni, mettendosi in rete con altre famiglie con le quali condividere risorse e competenze. Un  servizio relazionale  che offra aiuto partecipato e consapevole, che preveda la collaborazione tra chi offre l’intervento e chi lo riceve in un’ottica di sharing o di reciprocità (Rossi, 2005); ciò consente di calibrare l’azione rispetto alle esigenze specifiche di un individuo considerato nel suo contesto relazionale, e in modo più allargato nella sua rete di sistemi culturale, sociale, economico e politico . Relazionale è la possibile soluzione quando «la relazione di aiuto si configura come un’effettiva connessione reciproca tra i poli interessati, cioè la relazione di aiuto promana da tutti i punti coinvolti e l’andamento nel corso del tempo si organizza e si produce, strada facendo, in funzione degli input relazionali e delle necessità contingenti» 

Realizzare servizi che aderiscono al modello ell’empawerment significa favorire attivamente la compartecipazione in modo continuativo, dalla fase dell’ideazione e progettazione, alla realizzazione, dalla definizione stessa del problema a cui si deve rispondere, al confronto tra tutti i soggetti in qualche modo implicati – i cosiddetti stakeholder – e tale confronto deve continuare lungo tutto il processo, attraverso una verifica costante degli effetti delle decisioni prese, per eventualmente ricalibrare gli interventi e/o coinvolgere altri soggetti della rete, che si rendano via via disponibili. 

Un servizio che punta alla “familiarizzazione” del cliente, arricchisce l’idea di coinvolgimento diretto con la rete sociale e familiare di relazioni in cui è inserito.

Riassumendo,  fondamentale nell’ottica dei servizi è 

vla centralità della persona come soggetto attivo che può trovare nell’ascolto competente, informazioni, possibilità di confronto, risposte per far fronte ai propri bisogni, ampliando le proprie possibilità  di scelta; 

vla famiglia, in tutte le sue forme, come una “risorsa” da sostenere e valorizzare nelle sue capacità relazionali, educative e di cura responsabile;

v  la comunità come luogo in cui è possibile sperimentare relazioni sociali fondate su apertura, disponibilità e fiducia reciproca. 

 


CHI SIAMO 
L’associazione Me.T.A. nasce a Bologna ed è composta da un’équipe multidisciplinare formata da Mediatori familiari, Mediatori civili e commerciali, Pedagogisti, Psicologi, Counselors, Educatori ed Avvocati con esperienza ventennale nel settore sociale-educativo e legislativo.
Professionisti uniti dallo scopo di promuovere, progettare e diffondere attraverso azioni concrete, la cultura della mediazione attraverso buone pratiche di empowerment rivolte a dare sostegno al singolo, alla genitorialità ed in modo sistemico alla famiglia nell'impatto con le trasformazioni in atto.
Attraverso attività mirate inoltre si propone di valorizzare la mediazione nei suoi vari aspetti (civile – penale – familiare – scolastico) apportando progetti mirati ai differenti contesti (territorio – famiglia – scuola) attraverso il riconoscimento e la valorizzazione integrata dei differenti modelli di buone pratiche, tesi alla salvaguardia del benessere personale e sociale.
L’associazione mira al raggiungimento di tale scopo soprattutto con l’attivazione di progetti attivi, attraverso modalità operative rivolte a favorire il lavoro di rete, di collaborazione, di partnership e coinvolgimento di professionisti – associazioni – società che perseguono gli stessi interessi, valori e obiettivi professionali.


SCOPI ASSOCIATIVI

L’associazione ME.T.A.(MEDIAZIONE-TUTELA-ASCOLTO) ha come obiettivi, la promozione della cultura e dello spirito della mediazione in tutti i suoi aspetti (Familiare – Civile e Commerciale ), in ogni contesto relazionale significativo (territorio- Famiglia-Azienda- Scuola), ponendo al centro la persona nella sua globalità e nei sui bisogni. 

In particolare, per ciò che concerne la Formazione, riconosce positivamente l’apporto  delle discipline e delle buone pratiche, finalizzate alla salvaguardia del benessere personale e sociale in genere. Riconosce all’interno dello sviluppo delle abilità e delle competenze del professionista che opera nell’ambito sociale, l’importanza dell’ascolto e della comunicazione, dell’empatia e dell’accettazione incondizionata come vie d’accesso al benessere della relazione.

Per poter realizzare questo scopo, pianifica azioni per poter valorizzare e diffondere l’importanza della professionalità del mediatore, attraverso azioni concrete e mirate di diffusione, informazione e formazione nei contesti carichi di bisogno.

Pertanto L’Associazione ME.T.A. da importanza fondamentale allo sviluppo dei Servizi, progettando in modo mirato ed efficace, azioni di Segretariato Sociale, in relazione tra pubblico e privato, con la metodologia della multidisciplinarietà, realizzando concretamente azioni in grado di affrontare i temi e le esigenze della  intergenitorialità, e insieme della bigenitorialità come diritto dei figli, all’intercultura, all’integrazione e all’inclusione sociale, secondo buone pratiche di empowerment rivolte a dare sostegno al singolo e in modo sistemico alla famiglia nell’impatto con le trasformazioni in atto.

Valori imprescindibili di ME.T.A. sono:  

vla pacificazione come il modo positivo di risoluzione del conflitto come elemento dinamico ed evolutivo che porta all’incontro delle diversità e delle differenze come arricchenti ; 

vla consapevolizzazione come via privilegiata per potenziare la responsabilità affettiva, educativa e di cura; 

vla comprensione e il per-dono come elementi indispensabili per l’accettazione di sé e dell’altro; l’accettazione e il rispetto della differenza di genere, della simmetria dei ruoli nell’espressione della genitorialità  condivisa; 

vla sensibilizzazione culturale dei professionisti della “relazione di aiuto” in genere all’applicazione della Mediazione e della Conciliazione quali metodi non contenziosi di composizione dei conflitti di qualsiasi natura;

vsviluppare  nuovi modelli organizzativi e figure professionali all’interno di strutture o centri che essendo formati nelle tecniche finalizzate alla conciliazione e alla mediazione, di conduzione del colloquio,   possono offrire il miglior supporto nelle situazione di conflitto in genere;

vpromuovere convegni, conferenze, seminari e tavole rotonde finalizzate all’approfondimento dei temi e degli aspetti, nonché dei riflessi psicologici del disagio sociale relazionale e familiare.

 

Per il raggiungimento dei propri scopi l’Associazione svolge le seguenti attività:

o  intrattiene rapporti di collaborazione in rete con le Associazioni di categoria, gli ordini professionali, le altre associazioni finalizzate a scopi sociali in Italia e nella Unione Europea;

o  promuove iniziative e le divulga attraverso pubblicazioni, studi, ricerche e corsi di formazione professionali;

o  fornisce qualsiasi elemento conoscitivo o di informazione a tutti coloro che sono interessati a realizzare un concreto aiuto, per ragioni professionali, nelle situazioni di disagio familiare;

o  Implementa  un “elenco dinamico” di professionisti con diverse specializzazioni per offrire la migliore assistenza nei diversi settori, nel rispetto della normativa sulla privacy;

o  promuove e attiva servizi specializzati riguardanti la gestione e composizione bonaria delle controversie nell’ambito familiare e civile e commerciale ;

o  offre sostegno alla pacificazione, alla cooperazione, allo sviluppo, alla comprensione ed al dialogo tra le parti;

o  progetta e realizza la formazione di tutti coloro che, a diverso titolo, si accingono ad operare, nel campo educativo, sociale e terapeutico attraverso l’attuazione di metodologie integrate da realizzare attraverso una  gamma di attività espressive - ludiche - corporee - multimediali fondate  sulla ricerca sull’attività scientifica e sulla valorizzazione del lavoro di gruppo .